Guido Reni
GUIDO RENI
Opere di Guido Reni a Roma
martedì 23 aprile 2024
Biografia di Guido Reni
Mosè che infrange le tavole della Legge - Guido Reni - Galleria Borghese
Mosè che infrange le tavole della Legge
Guido Reni
Galleria Borghese
Con buona probabilità, questa tela fu acquistata da Scipione Borghese direttamente da Guido Reni, artista amato dal cardinale che usò ogni mezzo, lecito e illecito, per assicurarsene la collaborazione.
In questo dipinto della fase matura, Mosè è ritratto nel momento in cui, sceso dal monte, vede il suo popolo in adorazione del vitello d’oro e irato sta scagliando le tavole della Legge. La sua bocca è aperta in un gesto di rabbia, sentimento sottolineato da un cielo carico di nuvole e dal forte contrasto di luci e di ombre.
Bacco e Arianna - Accademia Nazionale di San Luca
Nel dipinto vediamo il momento in cui Bacco e il suo corteggio vanno incontro ad Arianna.
La fonte più antica del mito risale alle Metamorfosi di Ovidio, ma quella più conosciuta attinge ai famosissimi versi di Lorenzo dé Medici nella sua Canzona di Bacco (o Trionfo di Bacco), scritta nel 1490.
Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Dopo un lento avvio causato da criticità stilistiche e iconografiche, il maestro Reni riesce a terminare l’imponente impresa nel 1640, inviandola a Roma. La partenza del dipinto da parte del Papa alla Regina tarda, però, ad arrivare perché ostacolata dai drammatici sviluppi della rivoluzione puritana e dalla crisi del papato Barberini. La Regina Enrichetta è costretta a scappare in Francia, sua terra natale, a causa dei disordini della guerra civile inglese, ma alla corte francese riesce a ricevere finalmente il dono papale. Il dipinto, però, nel 1650 viene venduto, per far fronte alle diverse spese economiche del regno, a Michel Particelli d’Hemery, il quale, secondo la romanzata biografia di Guido Reni contenuta nella Felsina pittrice (1678) di Carlo Cesare Malvasia, lo smembra per agevolarne l’immissione nel mercato collezionistico.
Data la grande notorietà che la rappresentazione di Bacco e Arianna aveva all’epoca, il papato e l’alta nobiltà scelgono di commissionare sempre al Reni dei prototipi del noto dipinto, su scala sia ridotta sia reale. Da qui, infatti, provengono la prestigiosa replica riferita a Guido Reni, Antonio Giarola e Giovanni Andrea Sirani dell’Accademia di San Luca di Roma eseguita per il cardinale Giulio Sacchetti, così come la copia delle Gallerie Barberini e Corsini di Roma,
venerdì 12 aprile 2024
Affreschi - Guido Reni - Musei Vaticani sala delle nozze Aldobrandini
Affreschi
Guido Reni
Musei Vaticani sala delle nozze Aldobrandini
Affreschi . Guido Reni - Palazzo del Quirinale - Cappella dell'annunziata
Affreschi
Guido Reni
Palazzo del Quirinale - Cappella dell'Annunziata
Cappella dell’Annunziata, gioiello artistico del Palazzo del
Quirinale e capolavoro di Guido Reni che la affrescò per papa Paolo V Borghese
dal 1609 al 1611.
Gli affreschi di Reni rappresentano il primo grande ciclo pittorico eseguito nel palazzo che i papi avevano scelto come residenza estiva. Furono concepiti per un ambiente che costituiva la “Cappella Segreta” del papa, ovvero la sua cappella privata, parte integrante di un appartamento di rappresentanza nelle cui sale Paolo V poteva accogliere e dare udienza a principi, ambasciatori e ospiti importanti del palazzo.
Gli affreschi del grande artista bolognese e dei suoi
collaboratori sono dedicati alla vita della Vergine, in una narrazione dipinta
che partendo dall’Annuncio a Gioacchino giunge fino all’Assunzione in Cielo
della Vergine. Lo straordinario ciclo pittorico comprende brani tra i più
affascinanti nell’opera di Reni, quali la Nascita della Vergine nella
controfacciata della Cappella e la splendida pala d’altare con l’Annunciazione.
San Filippo Neri in adorazione della Madonna - Guido Reni - Chiesa di Santa Maria in Vallicella
San Filippo Neri in adorazione della Madonna
Guido Reni
Chiesa di Santa Maria in Vallicella

Affreschi - Guido Reni - Chiesa di Santa Maria Maggiore – Cappella Paolina
Affreschi
Guido Reni
Chiesa di Santa Maria Maggiore – Cappella Paolina
Le nozze mistiche di Cecilia e Valeriano - Guido Reni - Chiesa di Santa Cecilia in Trastevere
Le nozze mistiche di Cecilia e Valeriano
Martirio di Santa Cecilia
Guido Reni
Chiesa di Santa Cecilia in Trastevere
Agli inizi del 1600 Guido Reni
realizzò per il Cardinal Sfondrati due tele per la Cappella del Bagno in S.
Cecilia in Trastevere: l “Incoronazione di S. Cecilia e S. Valeriano” e il “Martirio”.
I dipinti sono stati eseguiti in occasione del ritrovamento delle reliquie
della santa
Nel 1599 la salma della martire protocristiana
Cecilia venne riportata alla luce durante i restauri della basilica a lei
dedicata nel rione Trastevere a Roma.
I dipinti sono posti sull’altare della Cappella del Bagno. così chiamata perché al di sopra di quegli ambienti termali in cui la fanciulla fu rinchiusa per farla soffocare dai bollenti vapori.
Affresco - Sant'Andrea condotto al martirio - Guido Reni - Chiesa di S. Gregorio Magno, Oratorio di S. Andrea
Affresco - Sant'Andrea condotto al martirio
Guido Reni
Chiesa di S. Gregorio Magno, Oratorio di S. Andrea
Mosè che infrange le tavole della legge - Guido Reni - Galleria Borghese
Mosè che infrange le tavole della legge
Guido Reni
Galleria Borghese
Con buona probabilità, questa tela fu acquistata da Scipione Borghese
direttamente da Guido Reni, artista amato dal cardinale che usò ogni mezzo,
lecito e illecito, per assicurarsene la collaborazione.
In questo dipinto della fase matura, Mosè è ritratto nel momento in cui,
sceso dal monte, vede il suo popolo in adorazione del vitello d’oro e irato sta
scagliando le tavole della Legge. La sua bocca è aperta in un gesto di rabbia,
sentimento sottolineato da un cielo carico di nuvole e dal forte contrasto di
luci e di ombre.
Maddalena penitente - Guido Reni - Pinacoteca Capitolina
Maddalena penitente
Guido Reni
Pinacoteca Capitolina
Databile negli ultimi anni di attività del pittore emiliano. La tela è una tipica opera devozionale, in cui lo spettatore è portato a riflettere su alcuni temi della religione cristiana.
Maria Maddalena, identificata con la peccatrice che asciuga con i propri lunghi capelli i piedi di Cristo, è la tradizionale allegoria del sacramento della Penitenza.
San Girolamo - Guido Reni - Pinacoteca Capitolina
San Girolamo
Guido Reni
Pinacoteca Capitolina
Fanciulla con corona - Guido Reni - Pinacoteca Capitolina
Fanciulla con corona
Guido Reni
Pinacoteca Capitolina
Cleopatra - Guido Reni - Pinacoteca Capitolina
Cleopatra
Guido Reni
Pinacoteca Capitolina
Lucrezia - Guido Reni - Pinacoteca Capitolina
Lucrezia
Guido Reni
Pinacoteca Capitolina
giovedì 11 aprile 2024
La fortuna fermata dall’amore - Guido Reni - Pinacoteca Vaticana - Accademia Nazionale di San Luca
La fortuna fermata dall’amore
Guido Reni
Pinacoteca Vaticana
San Matteo e l’angelo - Guido Reni - Pinacoteca Vaticana
San Matteo e l’angelo
Guido Reni
Pinacoteca Vaticana
Anima beata - Guido Reni - Pinacoteca Capitolina
Anima beata
Guido Reni
Pinacoteca Capitolina
Giochi d’amore - Guido Reni - Palazzo Farnese
Giochi d’amore
Guido Reni
Palazzo Farnese
Ritratto del cardinale Bernardino Spada - Guido Reni - Galleria Spada
Ritratto del cardinale Bernardino Spada
Guido Reni
Galleria Spada
Vertice assoluto di introspezione psicologica, questo capolavoro della ritrattistica italiana del Seicento restituisce la nobiltà, la finezza intellettuale e la spiritualità del Cardinale, mostrato all'interno del proprio studio in atto di scrivere una missiva al pontefice, come indica la scritta Beatus Padre che compare sul foglio; alle sue spalle, l'archivio contenente la corrispondenza del porporato, una soluzione che ci trasporta sia nel mondo ufficiale che in quello più intimo del personaggio ritratto.
La magistrale abilità di Guido Reni nel rendere la naturalezza delle cose, al contempo divinizzandole, è evidente qui sia nella figura che nei dettagli dell'ambiente e dell'abbigliamento: il prezioso tono di rosa dell'abito cardinalizio, impreziosito dai pizzi della bianchissima cotta, ha una qualità tattile che il perfetto stato di conservazione dell'opera esalta pienamente.
Madonna in adorazione del Bambino dormiente - Guido Reni - Galleria Doria Pamphilj
Madonna in adorazione del Bambino dormiente
Guido Reni
Galleria Doria Pamphilj
Lotta di putti - Guido Reni - Galleria Doria Pamphilj
Lotta di putti
Guido Reni
Galleria Doria Pamphilj
Mosè con le tavole della legge - Guido Reni - Galleria Borghese - Loggia di Lanfranco
Mosè con le tavole della legge
Guido Reni
Galleria Borghese - Loggia di Lanfranco
Estasi di santa Cecilia - Guido Reni - Chiesa di San Luigi dei Francesi
Estasi di santa Cecilia tra san Paolo, san Giovanni Evangelista,
sant'Agostino e santa Maria Maddalena
Guido Reni
Chiesa di San Luigi dei Francesi
La tela è stata realizzata nell'ambito della cultura pittorica bolognese del XVII secolo. Vi sono buoni motivi per attribuirne l'esecuzione a Guido Reni. Questo dipinto che raffigura l'Estasi di santa Cecilia tra san Paolo, san Giovanni Evangelista, sant'Agostino e santa Maria Maddalena è comunque una copia della celeberrima opera di Raffaello conservata alla Pinacoteca Nazionale di Bologna.
La tavola misura cm 53.5 in altezza e 41 in larghezza. Finita negli Stati Uniti d'America nella città di Città New York è stata aggiudicata all'Asta Sotheby Parke-Bernet nel 1978. La collocazione attuale è in Italia a Roma nella chiesa di S. Luigi dei Francesi.
Santa Cecilia si trova al centro di una sacra conversazione e viene rappresentata a figura intera. Abbandonati gli strumenti musicali dei quali è protettrice, volge uno sguardo estatico al cielo, coi grandi occhi scuri, dove è apparso un coro angelico che intona una melodia celestiale. Di mano le sta sfuggendo un organetto portatile, mentre ai suoi piedi giace una straordinaria natura morta di strumenti musicali vecchi o rotti: una viola senza corde, un triangolo, due flauti sbocconcellati, dei sonagli, due tamburelli con la pelle lacera.
mercoledì 3 aprile 2024
Ritratto di Beatrice Cenci - Guido Reni - Palazzo Barberini
Ritratto di Beatrice Cenci
Ginevra Cantofoli
Palazzo Barberini
Oggi la critica è per lo più concorde nell’attribuire questo dipinto a una pittrice bolognese del Seicento: Ginevra Cantofoli.
San Michele Arcangelo schiaccia Satana - Guido Reni - Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini
San Michele Arcangelo schiaccia Satana
Guido Reni
Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini
La crocifissione di San Pietro - Guido Reni - Pinacoteca Vaticana
La crocifissione di San Pietro
Guido Reni
Pinacoteca Vaticana
La crocifissione di San Pietro, commissionata dal Cardinal Pietro Aldobrandini per S. Paolo alle Tre Fontane, segnò la prima affermazione romana di Guido Reni, che la eseguì nel 1604-1605.
Trasferita al Palazzo Pontificio del Quirinale (1787 circa), fu portata a Parigi nel 1797, e, dopo la sua restituzione, entrò a far parte della Pinacoteca di Pio VII dal 1819.
Una composizione dall’impianto prettamente caravaggesco come concordano le più autorevoli voci della critica.
Il Bellori (1672), a proposito della “Crocefissione di San Pietro” scrisse che il Reni l’avrebbe realizzata “come esperimento … ad emulazione del Caravaggio“;
il Malvasia (1678) mise in relazione l’inimicizia che alimentava il Cavalier d’Arpino (Giuseppe Cesari) verso il Caravaggio, contando sul fatto che Il Reni avrebbe dato una dimostrazione della sua maestria per annientare il pittore rivale togliendogli popolarità negli ambienti romani.
L’opera del Reni è certamente derivata dalla tela del Caravaggio, ma è comunque da chiarire, che le finalità dell’artista non dovevano essere soltanto quelle descritte dai due grandi storici.
Trinità - Guido Reni - Chiesa della SS Trinità dei Pellegrini
Trinità
Guido Reni
Chiesa della SS Trinità dei Pellegrini
Il dipinto rappresenta la Trinità cristiana, ovvero il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, che si trovano in una nuvola dorata. La composizione del dipinto è organizzata attorno alla figura del Padre, che è raffigurato come un uomo anziano con una barba bianca e un'aureola intorno alla testa. Il Figlio è rappresentato come un giovane uomo con una croce sulla spalla, mentre lo Spirito Santo è rappresentato come una colomba.
La scena evoca un senso di sacralità e di divinità, con l'uso del colore dorato che simboleggia la luce divina e la santità. L'uso del chiaroscuro conferisce un senso di profondità e di tridimensionalità alla scena, creando un effetto di presenza reale.
San Sebastiano - Guido Reni - Pinacoteca Capitolina
San Sebastiano
Guido Reni
Pinacoteca Capitolina
Il dipinto San Sebastiano raffigura il soldato romano martirizzato durante l’impero di Diocleziano per la sua adesione al cristianesimo. L’opera, rispondendo agli ideali classici, non si concentra sul corpo martirizzato dalle frecce e sulla sofferenza del santo, ma ripropone una immagine più spirituale intrisa di una forte sensualità.
Il San Sebastiano è un soggetto dipinto da Guido Reni noto in tre redazioni, tutte a olio su tela e databili al 1615 circa.
Una ritenuta da parte della critica il prototipo delle altre, è conservata nei Musei Capitolini di Roma, un'altra di notevole qualità, ritenuta anch'essa da un'altra parte della critica esser la prima redazione del soggetto, nei Musei di Strada Nuova di palazzo Rosso a Genova e un'altra custodita nel Rhode Island School of Design Museum of Art di Providence.
Il dipinto oggi ai Capitolini di Roma è l'unico che possiede informazioni puntuali circa la sua provenienza e le vicende che lo hanno riguardato.
Viene citato con l'autografia del Reni per la prima volta nella collezione del cardinale Francesco Maria Del Monte, probabilmente il committente dell'opera.
Maddalena Penitente - Guido Reni - Palazzo Barberini
Maddalena Penitente
Guido Reni
Palazzo Barberini
Tra le opere più famose del grande pittore bolognese Guido Reni, la Maria Maddalena conservata presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini fu realizzata attorno al 1630 per il cardinale Antonio Santacroce. A seguito della scomparsa di quest'ultimo, il dipinto passò nelle collezioni del cardinale Antonio Barberini e a seguito di alterne vicende l'opera fa oggi parte del patrimonio statale.
L'opera ritrae la santa durante il suo periodo di meditazione e di penitenza: era un soggetto particolarmente diffuso nel Seicento in quanto tra i preferiti della Controriforma, per il fatto che la Maddalena era uno dei più chiari esempi di peccatori convertitisi.
Vicino alla santa compaiono alcuni dei tipici attributi della Maddalena in penitenza, vale a dire il teschio, su cui poggia la mano e che ricorda la caducità della vita, il crocifisso, davanti al quale la penitente prega, e un piccolo fascio di radici sulla sinistra (quest'ultimo attributo, a dire il vero, piuttosto inusuale), simbolo di digiuno.
Biografia di Guido Reni
Guido Reni Guido Reni nacque nel 1575 a Bologna. Si formò alla bottega del pittore Denijs Calvaert, dopodichè frequentò l'accademia d...

















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