Il Crocifisso
Guido Reni
Chiesa di San Lorenzo in Lucina
La Crocifissione di Guido Reni (1575-1642) nella chiesa di San Lorenzo in Lucina a Roma esercita un’attrazione magnetica. Collocata a coronamento dell’altare maggiore barocco opera di Carlo Rainaldi (1611-1691).
Dipinta negli ultimi anni di attività del maestro bolognese, intorno al 1638, arrivò a San Lorenzo grazie al lascito testamentario della marchesa Cristina Duglioli Angelelli, anche lei bolognese, venuta a mancare nel 1669.
Sulla figura di Cristo non vi è la ferita del costato. I chiodi, inevitabilmente presenti, non sarebbero però in grado di sorreggere alcunché: non v’è ferita, non v’è strazio delle carni, sono chiodi che si trovano lì solo per completezza scenica.
Lo sguardo di Gesù è verso l’alto, rivolto al Padre. Non v’è dolore, se mai estasi. In una scena fatta di lame di luce quasi astratte, alle spalle della Croce (posta su un accenno di Calvario e con ai piedi il teschio) si distende una città verso cui camminano sparsi gruppi di persone. La città è cinta da mura turrite ed ha al centro un grande costruzione che ha tutte le caratteristiche dell’edificio sacro.
Evidentemente, deve trattarsi di Gerusalemme.

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