Salomè con la testa del Battista
Guido Reni
Palazzo Corsini
Salomè con la testa del Battista è un dipinto (olio su tela, cm 134 x 97) realizzato tra il 1638 e il 1639 dal pittore bolognese Guido Reni.
Il dipinto Salomè con la testa del Battista raffigura principessa giudaica, figlia di Erodiade e di Erode Filippo I, in piedi con in mano il piatto si cui si trova la testa recisa di Giovanni Battista. Caratteristica principale dell’opera è l’espressione di Salomè che con spavalderia guarda direttamente verso lo spettatore.
Il Reni riproduce il tema tratto dall’episodio narrato nel Vangelo secondo Matteo. La vicenda di Salomè appartiene alle storie di Giovanni Battista e, in particolare, all'episodio della decapitazione. Il Battista aveva pubblicamente disapprovato il comportamento del re Erode Antipa, figlio del famoso Erode che ordinò la strage degli innocenti. Il sovrano aveva infatti sposato Erodiade, moglie di suo fratello Filippo. A causa di queste accuse, Giovanni fu messo in prigione. Durante un banchetto accadde che Salomè, figlia di Erodiade, si esibisse in una danza sensuale, incantando Erode. L'entusiasmo del re fu tale che egli promise alla fanciulla di esaudire ogni suo desiderio. Fu così che Salomè chiese in dono la testa di Giovanni Battista. Di fronte alla promessa fatta alla figliastra, per quanto spaventato, Erode dovette cedere e fece decapitare Giovanni
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