Maddalena Penitente
Guido Reni
Palazzo Barberini
Tra le opere più famose del grande pittore bolognese Guido Reni, la Maria Maddalena conservata presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini fu realizzata attorno al 1630 per il cardinale Antonio Santacroce. A seguito della scomparsa di quest'ultimo, il dipinto passò nelle collezioni del cardinale Antonio Barberini e a seguito di alterne vicende l'opera fa oggi parte del patrimonio statale.
L'opera ritrae la santa durante il suo periodo di meditazione e di penitenza: era un soggetto particolarmente diffuso nel Seicento in quanto tra i preferiti della Controriforma, per il fatto che la Maddalena era uno dei più chiari esempi di peccatori convertitisi.
Vicino alla santa compaiono alcuni dei tipici attributi della Maddalena in penitenza, vale a dire il teschio, su cui poggia la mano e che ricorda la caducità della vita, il crocifisso, davanti al quale la penitente prega, e un piccolo fascio di radici sulla sinistra (quest'ultimo attributo, a dire il vero, piuttosto inusuale), simbolo di digiuno.

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