L'Aurora
Guido Reni
Palazzo Rospigliosi-Pallavicini
Il celebre affresco del maestro del classicismo seicentesco Guido Reni fu eseguito tra il 1613 e il 1614 nell’incantevole Casino dell’Aurora in Palazzo Pallavicini-Rospigliosi.
L’opera fu commissionata all’artista da Scipione Borghese per decorare la volta della sala centrale del gioiello del barocco romano, realizzato da Giovanni Vasanzio all’inizio del Seicento su un giardino pensile sulle rovine delle Terme di Costantino come residenza estiva del cardinale.
il giovane Apollo, avvolto in un’aureola ardente, guida il carro d’oro del Sole, trainato da quattro cavalli, che allineati in un unico volume, spiccano un balzo leggero nell’aria, e portano sulla terra la luce del nuovo giorno.
L’Aurora precede la corsa del Sole; è avvolta di veli leggeri, che spiccano sul cupo violetto delle nubi e riflettono il bianco luminoso della luce nascente, l’arancio delicato dei primi raggi.
L’ Aurora caccia verso destra l’oscurità della notte e su paesaggi di mari azzurri e preziosi, solcati da piccole vele bianche, su piccoli arcipelaghi felici, su azzurre montagne lontane, verdi alture e cupe boscaglie, diffonde il rosa e l’arancio del nuovo giorno.

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